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Certificazione di idoneità
La certificazione di idoneità in ambito medico-sportivo rappresenta una delle principali attività di cui si occupa, ormai da circa 2 decenni, la Sezione Cardiologica e Medico-Sportiva del C.U.M.S.: la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport di Chieti è da sempre fra le più attive a livello nazionale nel diffondere il messaggio dell’importanza della visita medico-sportiva come atto di screening e prevenzione. In linea con le normative vigenti in materia, che regolamentano dal lontano 1982 la pratica di attività sportiva agonistica e non nel nostro Paese, la nostra Sezione ha effettuato nel corso degli anni oltre 150.000 visite di idoneità. Al di là della mera finalità di certificazione, comunque obbligatoria a termini di legge, la visita assume un’importanza fondamentale nell’individuazione precoce di stati patologici o pre-patologici che, in quanto asintomatici, risultano misconosciuti a chi ne è portatore. La nostra esperienza pluridecennale ha ampiamente validato il ruolo della Medicina dello Sport sul territorio: sia le visite mediche in sede, che i programmi di screening effettuati sulla popolazione scolastica delle province di Chieti e Pescara, hanno permesso la prima diagnosi, in individui più o meno giovani, di diversi paramorfismi scheletrici nonché di stati patologici a carico del sistema respiratorio e cardiovascolare. Tutto ciò non deve destare meraviglia, se si riflette sul fatto che la visita medico-sportiva rappresenta un’indagine completa, che analizza il soggetto, potenzialmente sano, nella sua totalità. Essa comincia infatti da un’accurata anamnesi familiare, fisiologica, patologica e motoria, a cui fa seguito l’esame obiettivo dei diversi organi ed apparati e la rilevazione della pressione arteriosa. Per quanto riguarda le indagini strumentali e laboratoristiche, ai fini della certificazione risultano obbligatori:
-ECG a riposo;
-ECG dopo sforzo (IRI-test nei soggetti di età inferiore a 35 anni) o durante sforzo (Test Ergometrico Massimale nei soggetti di età superiore a 35 anni);
-Prove di funzionalità respiratoria;
-Esame urine completo (nel caso della certificazione di idoneità agonistica).
Questo nucleo fondamentale di esami si arricchisce di indagini supplementari, obbligatorie per alcune specialità sportive, o richieste a discrezione dello specialista sulla base di quanto emerso dagli esami di primo livello. Risulta evidente come la visità di idoneità medico-sportiva rappresenti quindi un atto clinico di estrema importanza, oltre che l’occasione per monitorare continuativamente nel tempo il soggetto che pratica attività sportiva, individuando in fase pre-clinica eventuali stati parafisiologici o francamente patologici e contribuendo notevolmente a ridurre l’incidenza di eventi avversi, spesso erroneamente ritenuti “improvvisi”.
L'attività di consulenza
L’attività di consulenza rappresenta il vero fiore all’occhiello della Sezione Cardiologica e Medico-Sportiva del CUMS. Una consulenza “tipo” prevede una prima parte standard, consistente in una dettagliata anamnesi familiare, fisiologica, patologica e sportivo-motoria e in un sistematico esame obiettivo generale e per apparati. La seconda parte varia in funzione delle esigenze del paziente e di quanto emerga dall’indagine anamnestica e dall’esame obiettivo. La consulenza medico-sportiva è finalizzata ad una valutazione globale ed esaustiva di ciascun individuo praticante attività sportiva a livello agonistico e non, presupposto imprescindibile per una programmazione corretta, personalizzata e mirata dell’allenamento, del regime alimentare e dell’eventuale integrazione dell’atleta. Nell’ambito di questa tipologia di consulenza, il soggetto viene sottoposto a valutazione:
-antropometrica: statura, peso corporeo, BMI, circonferenze;
-pliche nutrizionale: esame bioimpedenziometrico, con determinazione di massa grassa, massa magra, massa muscolare, contenuto di acqua intra ed extracellulare e metabolismo basale; Holter metabolico, che permette di conoscere nel dettaglio lo “stile di vita”, il dispendio energetico e il tipo di attività fisica praticato;
-funzionale: test cardiopolmonare (rappresenta la metodica che permette di studiare più a fondo la capacità funzionale dell’atleta, attraverso l’analisi del consumo dei gas: mediante l’ergospirometria è infatti possibile dterminare la massima capacità aerobica del soggetto e la sua soglia anaerobica); curva del lattato.
Risulta evidente che l’attività di consulenza medico-sportiva permette di fotografare con estrema precisione le condizioni cliniche, funzionali e prestative del soggetto che vi si sottopone, costituendo il presupposto ideale per la corretta e accurata prescrizione di un regime terapeutico e/o di un programma di allenamento.
La consulenza cardiologica è finalizzata ad indagare e approfondire eventuali segni e sintomi riferiti dal paziente, sportivo e non, attraverso uno studio metodico ed accurato, che prende l’avvio da un semplice ECG standard a 12 derivazioni e può integrarsi, in funzione della problematica emersa, con monitoraggio ECGrafico delle 24 ore, Holter pressorio delle 24 ore ed Ecocardiografia di ultima generazione con analisi spettrale Doppler; qualora tali esami non siano sufficienti a dirimere il caso clinico, il paziente viene indirizzato alla prosecuzione dell’iter diagnostico mediante esami ultraspecialistici.
La consulenza nutrizionale prevede una dettagliata anamnesi alimentare, formulata con l’ausilio di un software dedicato di recente introduzione, una valutazione antropometrica completa e un’accurata analisi della composizione corporea, attraverso esame bioimpedenziometrico, con particolare attenzione alla presenza di adiposità viscerale; sulla base di questi dati si procede alla elaborazione di un programma nutrizionale individualizzato e specifico.